IL GRUPPO PIPAPASSIONE

 

“Pipapassione” nasce nel 1997 a Minusio, sulle rive del lago Maggiore, per iniziativa di quattordici amici accomunati dalla passione per la pipa. Di ritorno da una visita al Museo della pipa di Alberto Paronelli a Gavirate, affascinati dalla ricchezza e dalla varietà di pipe conservate con amore dall’estroso amico Alberto, prende piede l’idea di costituire un gruppo che si possa riunire regolarmente allo scopo di promuovere la cultura della pipa, facendo conoscere, anche al non fumatore, questo oggetto entrato nella cultura e nella vita quotidiana come mezzo atto a sottolineare momenti importanti o a regalare spunti di riflessione, di serenità e di piacere.

 

Ben presto il Gruppo si allarga, coinvolgendo anche altre persone interessate al tema; di conseguenza nasce anche l’esigenza di proporre del materiale didattico. Arturo Martinoni, coordinatore del Gruppo, attingendo da varie pubblicazioni sulla pipa, prepara una serie di schede sui temi del tabacco (storia, botanica, varietà, coltivazione, ecc.) e della pipa (storia, anatomia, essenze, rodaggio, manutenzione, ecc.), che verranno poi regolarmente distribuite e discusse in occasione delle riunioni mensili.

 

Nel corso degli anni il Gruppo si è dimostrato particolarmente attivo, organizzando visite ad artigiani del varesotto e del comasco (Paronelli, Molina, Ascorti, Brebbia, Ardor, Armellini), alle mostre “Fumo di lago” (’97) e “Colori e fumo di lago” (’99) al Chiostro di Voltorre di Gavirate, e un paio di trasferte più “impegnative” (Mostra di San Marino nel ’97 e Campionato nazionale di lento fumo, Cagli ’98, con visita delle botteghe degli amici Stefania e Maurizio Tombari delle “Nuvole” a Pesaro e Rosaria e Bruto Sordini delle “Don Carlos” a Cagli.

Nel 1998 è stato gradito ospite della nostra sede Clive Humm, segretario del “Pipe Club of London”.

Negli ultimi tempi il presidente del Pipa Club Svizzero Jonathan Lüssi e il presidente del Pipa Club di Zurigo Viktor Rothenfluh

ci hanno onorato a più riprese della loro presenza, chiedendo in seguito di diventare soci del nostro Gruppo.

 

Sin dalla fondazione, Pipapassione fa realizzare ogni anno la pipa del Gruppo a un artigiano della vicina Penisola, invitandolo poi come ospite d’onore alla cena sociale o in altra occasione. Ecco l’elenco delle ditte artigiane coinvolte: Don Carlos, Nuvole, Caminetto, Moretti, Ardor, Armellini, Ascorti, Viprati e Radice.

Anche Giovanni Carollo (Molina pipe) ha realizzato per il Gruppo una deliziosa calabashina in radica.

 

Perseguendo lo scopo di promuovere in primo luogo la pipa come oggetto legato alla storia e all’arte artigianale, il nostro Gruppo si è fatto promotore di alcuni eventi significativi nel nostro Cantone.

Da agosto 2001 ad aprile 2002, nelle vetrine della sede locarnese della BSI, sono stati esposti i lavori realizzati da alcuni soci del nostro Gruppo. Partendo da una pipa semi-lavorata, ogni partecipante ha avuto modo di sbizzarrirsi a piacere trasformando la pipa in oggetti di pura creatività che, nella maggior parte dei casi, non si possono neppure fumare.

 

Alcuni soci del Gruppo, attingendo dalla ricca collezione di Alberto Paronelli e avvalendosi della sua preziosa consulenza, nonché facendo capo a numerosi pezzi dalla collezione di Arturo Martinoni, hanno realizzato alcune mostre sulla pipa nel Canton Ticino:

 

1994: La pipa tra cultura e arte presso la sede della banca UBS di Locarno

1995: La pipa ieri e oggi nell’antico convento delle Agostiniane di Monte Carasso

1997: Pipe e ceramiche di Alberto Paronelli presso la Casa Cavalier Pellanda di Biasca

2003: Mostra a carattere didattico in occasione alla manifestazione “Profumi e sapori” presso l’ex

fabbrica di Cima-Norma a Dangio in val di Blenio

2004: La pipa e la sua storia, mostra a carattere didattico allestita nello stabile comunale di Caslano

 

Le nostre esposizioni volevano condurre il visitatore alla cultura, alla storia e all’arte della pipa. Una storia che non cessa, che l’ha modificata e trasformata nel tempo (il cui confine tra oggetto d’uso e oggetto d’arte, in alcuni casi, è difficilmente individuabile). Le mostre hanno riscontrato una notevole affluenza di pubblico; molti visitatori, anche tra i non fumatori, sono rimasti affascinati dalla ricchezza e dalla bellezza dei pezzi esposti.

 

Alcuni membri del Gruppo, a due riprese, hanno anche organizzato una “Scuola di pipa”. Scopo del corso è stato quello di far conoscere, attraverso la sua storia, la cultura della pipa intesa essenzialmente come oggetto d’artigianato e, in altri casi, come oggetto d’arte. Una quindicina di persone hanno seguito con interesse la serie di lezioni (accompagnate da un manuale e da molti supporti visivi quali pipe d’ogni epoca, accessori, video, ecc. nonché da una visita didattica presso un artigiano del varesotto).

 

Arturo Martinoni